8 Marzo 2021: Donne, Sanremo e Esport

Cogliendo l’occasione per dedicare un pensiero a tutte le donne, riteniamo sia importante riflettere su avvenimenti recenti che stanno smuovendo il mondo degli influencer.
Sotto il primo profilo si è visto come Sanremo sia stato molto sotto i riflettori, specialmente anche a causa della denuncia del Codacons secondo cui Chiara Ferragni avrebbe falsato la competizione canora con la propria fan base. Questo sarebbe il risultato di un potente endorsement sui social media che avrebbe portato un indebito vantaggio al marito Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, e a Francesca Michielin.
Premettiamo che non è nostra intenzione prendere posizione su questo specifico profilo perché sarà compito dell’organo preposto a giudicare i fatti.
Il nostro pensiero e riflessione va a come, ancora una volta, si rischi di proporre una condotta di un influencer come esempio senza un soggetto istituzionale super partes che possa tutelare e rappresentare l’intera categoria.
Deve essere ancora realizzato un confronto tra istituzioni che eviti la creazione di situazioni inique, al fine di definire in maniera dettagliata un senso di azione e responsabilità; ciò nell’interesse tanto del singolo quanto della categoria e della collettività.
Secondo avvenimento su cui vogliamo riflettere è il riconoscimento degli sport elettronici in Italia per favorire la categoria dei cyber atleti (prevalentemente streamer e content creator) da parte del Ministro per le Politiche Giovanili, Fabiana Dadone.
Tutto ciò è accaduto su Twitch durante un confronto avvenuto con Riccardo “Reynor” Romiti, campione del mondo di StarCraft all’Intel Extreme Masters 2021. Questo è avvenuto quasi contemporaneamente agli AIAS – Sport Digital Days (4-5 marzo), dove il nostro Presidente Jacopo Ierussi è intervenuto come relatore, toccando l’argomento stesso e ponendo una forte attenzione alla necessità di maggiori tutele contrattuali e richiamando il NoStreamDay.
In aggiunta, ieri anche Marco Montemagno ha pubblicato un video sull’argomento, spiegando come “il mestiere di blogger e di giocatore di esport è assimilato a un lavoro normale” in Cina.