L’odio sui social media: perché l’influencer rischia di più e per quali reati

Ci sono molte e molteplici conseguenze per un post, una storia, un tweet o un qualsivoglia commento negativo per un influencer.

Queste ultime non si fermano alla questione penale ma coinvolgono anche l’aspetto lavorativo per cui si rovina la reputazione tramite il cosiddetto effetto valanga.

Quali sono, quindi, i rischi che un influencer deve affrontare per l’espressione del proprio pensiero nel mondo digitale?

Ci sono certamente regole che valgono per tutti, ma nel contesto specifico gli influencer giocano su un terreno a parte.

Ce lo spiegano su Agenda Digitale l’Avv. Cristina Sparvieri, penalista del Foro di Roma, ed il Dott. Flavio Genzano, componente del nostro Comitato Scientifico (per leggere l’articolo cliccare QUI).

Si può parlare per esempio di diffamazione aggravata quando vengono pubblicati commenti offensivi per l’onore ed al decoro altrui su siti pubblici.

Altro problema è la minaccia, dove se lo stesso scritto è privato si viene perseguiti ai sensi dell’art. 612 c.p.. Un esempio a tema è l’episodio del noto Streamer Giorgio Pow3R Calandrelli, attaccato da un gruppo di giocatori anonimi durante una trasmissione su Twitch.

Preso atto che l’influencer è sicuramente una figura di potere sui social, è altrettanto vero che è esposto più facilmente ad azioni illecite che lo vedono quale parte offesa.

L’importante è non dimenticare che verba volant, scripta manent, specie su internet.